Guglielmo Maggini

Nato a Roma nel 1992. Vive e lavora a Roma.
Artista

25° Premio Cairo

2025

5ª Biennale della Ceramica della Lettonia- Martinsons Award, Museo Rothko, Daugavpils, LV.

2023

Imagina: 27° Biennale di Gubbio, Palazzo Ducale, Gubbio.

ArteCircolare, Museo MAXXI, Roma.

2022

Materia Nova, GAM - Galleria d’Arte Moderna, Roma.

La ricerca di Guglielmo Maggini (Roma, 1992) esplora il confine labile tra scultura e installazione ambientale. Attraverso la combinazione di materiali della tradizione, come la ceramica, e polimeri sintetici quali resine e gomma, il suo sincretismo materico si traduce in forme fluide, arabescate, spugnose, ramificate.

Si tratta di elementi che abitano lo spazio modificandone la percezione, quasi fossero reperti e memorie di realtà rinnovate. Gli interventi site-specific, come la colata informe nei toni del rosa sulla scalinata del Museo internazionale delle ceramiche di Faenza (2024) e le sculture fluttuanti della mostra Nel tuo affondare, la mia forma (2026), ridefiniscono lo spazio in volume plastico e sensoriale, creando un alfabeto visivo di transizione tra il mondo biologico e la dimensione psicologica.

Laureato in Scienze dell’architettura all’Università di Roma Tre, Maggini si è specializzato alla University of the arts London – Camberwell College of Arts. Nel 2025 ha vinto il Talent Prize.

 

Testo di Arianna Baldoni

Guglielmo Maggini, dalla serie I Naufragi, 2026.

Ceramica smaltata, resina, dimensione ambientale.