Nina Ćeranić
25° Premio Cairo
2023
Fondazione Malutta in spazio, Spazio contemporanea, Brescia.
2018
Il Gemello Cattivo, Museo S. Maria della Scala, Siena.
Tra le letture, Il maestro e Margherita, il romanzo di Michail Bulgakov, ha un posto speciale nel cuore di Nina Ćeranić (Belgrado, 1992), un diploma conseguito all’Accademia di Belle arti di Venezia, dove vive e lavora dal 2011.
Tra le sue fonti d’ispirazione cita i mezzi di comunicazione di massa e il cinema, che la affascina per le tecniche narrative, che studia e utilizza nei suoi dipinti. Ma è il groviglio di esperienze vissute e immagini consumate ad averne forgiato profondamente la poetica: «Aver abbandonato il mio Paese da bambina, parlare due lingue e contenere due culture mi permette di vedere le cose in prospettiva, ma allo stesso tempo è alla base di uno smarrimento latente che mi fa interrogare le cose. Nasce proprio da qui la mia ossessione per le foto di famiglia».
Ćeranić si focalizza su elementi marginali come per esempio Divano, un’opera del 2022, e, recentemente, le dita: «Sono altre immagini prese dal quotidiano, una parte del corpo che possiamo osservare. Sono molto personali, tutte diverse, e mi permettono di esplorare le loro infinite specificità».
Testo di Renato Diez
Olio su tela, cm 200x180.
